24 luglio 2011 A S ROMA……..UNA STORIA INFINITA !!!!

Innanzi tutto vorrei scusarmi se topperò qualche data ma non è la cosa importante, l’importante è cercare di ricordare e far ricordare a qualcuno di memoria corta i tentativi di scalata alla proprietà della A.S.Roma.
Anno 2003/2004 è l’anno dei russi, la Nafta Moscva, junior partner nella Avtobank, nella società di assicurazioni Ingostrakh e nell’industria metallurgica Nosta proprietario il magnate russo Suleiman Kerimov tenta la scalata alla proprietà. Le trattative durano mesi ma soltanto negli ultimi periodi si viene a sapere della cosa. L’offerta viene presentata il 10 febbraio 2004 a nome dell’addetto stampa della Nafta Moscva, Mihail Smirnov, il 26 febbraio 2004 annunciava che l’acquisto del 63,77% della AS Roma si sarebbe ufficializzato in tempi brevi.
Due giorni prima il 24 febbraio il presidente Franco Sensi dichiarava: “E’ vero, che noi negoziamo, ma apparentemente sara’ molto lunga”. Molti sostenevano allora e ancor oggi ne sono convinti che in realtà era Abramovich interessato alla Roma e visto che lui non poteva avere la proprietà di 2 squadre in CL allora si serviva del suo amico e partner in affari Suleiman Kerimov, per avere la Società Capitolina.
Si scatenano un po’ tutti, ricordatevi i titoli dei giornali “ La Roma ai romani….” Intervengono politici,uomini di sport, superficiali di vario titolo ed estrazione. “ Qualcuno” ha paura di un investimento russo e allora scatenano un putiferio fin quando partono i controlli della Guardia di Finanza ed i russi lasciano le trattative non perché impauriti, hanno talmente tanti di quei soldi…… vanno in giro con decine di uomini di scorta e auto blindate, potrebbero scatenare una guerra se solo volessero, ma capirono che non erano ben graditi e allora……statevi bene…. arrivederci. Chiunque nega questa trattativa nega la realtà dei fatti, Franco Sensi ne parlò esplicitamente.
Tutto tace per un po’ di tempo, poi improvvisamente nel 2008/2009 spunta il nome di George Soros .
Milano Finanza uno dei più importanti giornali finanziari italiani svela alcuni retroscena…. Soros, a capo di un nutrito pool di finanziatori, che fa capo alla merchant bank Inner Circle di New York, già coinvolta nell’acquisto del Liverpool da parte di Tom Hicks e George Gillett. Il gruppo Soros, come quello Wasserman-Fisher, starebbe per compiere un passo formale, dopo la consegna della “due diligence”. Anche se un’offerta concreta non è ancora giunta al club giallorosso, emissari delle due cordate statunitensi avrebbero preso contatto con Gian Roberto De Giovanni, legale vicino aila famiglia Sensi, già mediatore nella trattativa fallita con Nafta Moskva.
La telenovela Soros è la più ingarbugliata, la più misteriosa. Due giornalisti, Katia Augelli e Alessandro Catapano scrivono un libro “I russi, i russi…gli americani La Roma dei Sensi: da Kerimov a Soros”
qualcuno minaccia querele ma nessuna querela viene presentata.
Sembra, e dico sembra, che l’offerta sia stata di circa 300 milioni di euro e di un rilancio.
Tutto sembra fatto ma improvvisamente spunta un emiro arabo, è vero ?
No è soltanto un bluf come al tavolo di poker, ma l’altro giocatore “passa”. E passa in un ufficio di Milano, due giorni dopo la storia dell’arabo spiazzando tutti……Soros abbandona, con Lui…… non giochi.
Ma attenti, sopra riporto un altro nome, C. Wassermann e questo nome negli ultimi tempi viene sussurrato in alcuni ambienti giornalistici. Ma passiamo oltre.
Fioranelli
La vicenda fioranelli viene portata alla luce da F. Alescio e scoppia il putiferio. Alescio fa uscire ad orologeria delle notizie, il suo nome è sulla bocca di tutti.
Come seppe della cosa Alescio ? Durante una cena, fra gli altri Fioranelli e un noto esponente politico.
Parlano di questa cosa come se stessero parlando di acquistare un appartamento a Tor Bella Monaca. Ma la trattativa era vera e anche la Roma con comunicati la certificava. Viene data per chiusa, il Corriere dello Sport titola “ E’ finita l’era Sensi “ Quando uscì quel titolo rimasi come un fesso perché 20 giorni prima “qualcuno” mi disse…” Fioranelli ? Lascia stare, non ci sono i soldi e se ci sono non si sa da dove provengono….” Lo avrei voluto scrivere quel giorno, ma i segnali andavano in un altro verso e allora non dissi nulla. Quando il Corriere fece quel titolo mi dissi…..” cavolo se lo scrivevo mi sbranavano…..mi avevano dato una storta….” Ma dopo qualche giorno ebbi la conferma che la dritta era giusta…..Fioranelli non potè o non volle dire la provenienza della grana e allora addio. La Sensi dichiarò….” Fioranelli ha gettato il sasso nello stagno sbagliato….” Non erano stati dei nomi strani accumunati a Lui, ma la “provenienza” della grana……che bloccò tutto, e vi dovessi dire …..per fortuna che la cosa non andò in porto. Attualmente Vinicio Fioranelli è agli arresti su denuncia della Consob e credo sia ancora ricercato l’altro socio tedesco.
Se non ci fosse stato l’intervento editoriale per quattro mesi di Marcel Vulpis e della sua agenzia Sporteconomy, se la Roma non fosse quotata in borsa il che ha prodotto una serie di controlli, probabilmente oggi Fioranelli avrebbe già acquistato il club e i tifosi della Roma avrebbero passato guai veri.
Angelini
Angelini con un intervento in una emittente romana e poi con svariate interviste dichiara la sua disponibilità ad acquistare la Roma. Il suo intento ? Acquistarla ad una cifra intorno ai 114/120 milioni di euro….con quella cifra ci puoi comprare il Bari non la Roma.
Il 12 novembre 2009 un comunicato del Gruppo Angelini….. “Allo stato nessuna proposta contrattuale e tantomeno nessun prezzo determinato sono stati offerti alle controparti interessate, non essendosi verificati tutti i presupposti ritenuti necessari per procedere in tal senso”.
Il 9 gennaio 2010 il Sole 24 ore scrive …..L’offerta dell’imprenditore Francesco Angelini sarebbe dovuta arrivare prima di Natale: una proposta formale d’acquisto della quota di controllo della As Roma, detenuta tramite la Roma 2000 dalla holding Italpetroli. Come pure avrebbe dovuto concretizzarsi l’interesse di Clessidra per gli asset petroliferi di Italpetroli. Il private equity che ha smentito le mire sul club malgrado la provata fede giallorossa del suo fondatore Claudio Sposito, guarderebbe soltanto agli asset industriali, dossier presentato da Mediobanca, advisor dei Sensi.
Unicredit prende in mano la situazione e incarica Rothschild di trovare un acquirente, arrivano 5/6 offerte ma quella che ritengono più consona sia quella della cordata americana.
Siamo ormai nei giorni dell’avvenuta vendita…….
Si intrecciano smentite e verità fin quando Di Benedetto giunge a Roma e tratta con Unicredit l’acquisto della Società.
A Boston viene firmato l’atto finale ed è di ieri la notizia della presentazione all’Antitrust degli incartamenti necessari al via, dopo assemblea e lancio dell’Opa. Il 40% delle azioni rimane in mano di Unicredit che sarà libera di cederle ad eventuali terzi.
Dobbiamo aspettare ancora pochi giorni e poi l’era Sensi sarà tramontata, inizia la scommessa americana, sarà vincente ? Credo di si, non sono sprovveduti, hanno capito come muoversi e avranno dalla loro Dirigenti capaci.
I nomi che si vociferano sono di altissimo livello.
I tifosi della Roma che per anni hanno acquistato Milano Finanza, il Sole 24 Ore possono tornare alle origini……. SOGNARE !!!!!!!!!!
Edoardo Spampinato.

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