QUANDO LO STADIO FA LA DIFFERENZA

Martedì sera in quel di Torino, nella gara contro i bianconeri valida per i quarti di finale di Coppa Italia, è stata una vera e propria serataccia difficile da dimenticare. Come dissero sia Baldini e Luis Enrique nel post partita, la Roma è stata troppo timorosa, ha sentito molto l’impegno importante in un ambiente più che ostico dove la squadra di Antonio Conte ha saputo sfruttare nei migliori dei modi il proprio stadio. Da parte di questo ultimo è stato un continuo incitare sia il publico cosi come i propri calciatori, per cercare di mantenere alta la tensione agonistica, cosa che fino a questo momento ha portato ottimi risultati per la stagione bianconera.
Non è un caso che si andava ad affrontare una squadra imbattuta durante tutta questa stagione ma che soprattutto nelle gare casalinge ha ottenuto ben 8 vittorie e 3 pareggi. Segnando 24 reti e subendone soltanto 7, tra campionato e Coppa Italia compresa.
Il nuovo stadio presentava una cornice di publico di altissimo livello, con la presenza di 38.498 spettatori paganti. La miglior presenza di tutta la stagione. Il nuovo stadio juventino è quello italiano con la maggior percentuale di riempimento, pari all’87,5%, prendendo in considerazione una capienza di 41.000 posti a sedere. Non si raggiunge il 100% in quanto sul conteggio pesano i 2.100 posti del settore ospite che solitamente rimane in gran parte vuoto, e i 4.000 biglietti omaggio concessi agli sponsor.
Certamente bisogna riconoscere i meriti della Juventus per quanto riguarda il modo in cui ha preparato la gara, l’approccio con il quale ha affrontato la stessa e trarre dalla sconfitta le lezioni del caso. Ma una cosa è certa, tra le varie lezioni possiamo sottolineare che un ambiente cosi, in quel di Torino non si era mai visto, anche perchè sia il Comunale cosi come il Delle Alpi erano vecchie strutture che non potevano garantire uno spettacolo del genere.
Allora mi chiedo cosa succederebbe per una tifoseria cosi appassionata come quella giallorossa se avessimo uno stadio moderno e molto più accogliente, con i tifosi vicinissimi al rettangolo di gioco?. Quanti punti in più potrebbe raggiungere la nostra magica, con una vera e propria Tana dei Lupi?
È ormai noto che lo stadio di proprietà è la priorità per quanto riguarda il consorzio americano, proprio per questo Di Benedetto ha avuto la possibilità di percepire in prima persona il modello juventino, rimanendo molto colpito dalla nuova struttura, cosi come dalla gestione del nuovo impianto. Proprio come prevede questa nuova realtà americana per far si di aumentare i propri ricavi e indubbiamente anche i risultati sportivi.
In questi giorni il nostro presidente Thomas R. Di Benedetto, sarà molto impegnato in diverse faccende societarie, tra le quali la riunione del CDA con la presentazione dei nuovi membri Pannes e Klein, l’aumento di capitale e tante altre vicende, tra le quali anche lo stadio. Perchè se qualcosa dobbiamo imparare come disse il proprio Baldini nel post partita… è che lo stadio fa la differenza.

Riccardo Lelli. 28 gennaio 2012

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