BRUTTE ABITUDINI

Troppe sono le rimonte subite dalla Roma in questi ultimi anni, cosi tante che ormai possiamo dire che sia diventata una brutta abitudine, quella di vedere sfumare un vantaggio con due o più reti di scarto nel largo di una partita di calcio.
Andando indietro nel tempo troviamo che, dal 2005 fino ad oggi sono ben dodici le rimonte subite dalla squadra giallorossa solo per quanto riguarda il campionato di “Serie A”. Senza dimenticare che, in questo periodo di tempo sono avvenute altre due rimonte clamorose, come quella del 26 agosto del 2006, contro l’Inter di Mancini, gara unica di Supercoppa Italiana, dove la Roma dopo di trovarsi in vantaggio di tre reti, vede sfumare la conquista del trofeo in tempi supplementari, grazie alla 4ta rete dei neroazzurri siglata da Figo grazie ad un calcio di punizione.
L’altra rimonta, quella del 20 agosto del 2009, nei preliminari di Europa League, contro avversari modestissimi come il Kosice di Slovacchia. La Roma in questa partita mostra ancora una volta quella figura barbina, dopo di trovarsi in vantagio di due reti a solo 20 minuti dalla fine, per poi essere raggiunta grazie a una doppietta di Jan Novak.
Passano gli anni, ma l’abitudine è sempre la stessa, vedere scappare vittorie che sembrano ormai essere a portata di mano, senza spiegarsi perchè il tifoso della magica debba soffire cosi tanto durante una semplice partita di calcio?. Problemi di mentalità, di concentrazione o di sfortuna. La cosa certa però è che il tifoso romanista trova molto spesso la solita fine di un film già visto ben più volte.
Tutto sembrava cambiare dopo la gara di Genoa dove la squadra di Zeman è stata capace di rimontare uno svantaggio di due reti, per poi vincere la partita. Al meno per una volta sembrava esserci stato quel cambio di mentalità che potrebbe aver dato il cambio di rotta di una tendenza che ormai in questi ultimi anni ha penalizzato la Roma e i suoi tifosi.
Poi invece ci ritroviamo a fare i conti con l’enessima delusione che vede sfumare una nuova occasione per dimostrare che la mentalità di questa squadra sia cambiata, che il nostro DNA possa aver subito una trasformazione importante, dove il tifoso della Roma non debba continuare a soffrire cosi tanto.
Per fortuna i tifosi giallorossi hanno il core grosso, mezzo giallo e mezzo rosso e la sua passione non svanisce neanche dopo l’enessima delusione. Anche dopo questa ultima sconfitta, il tifoso della magica può vedere il bicchiere mezzo pieno, essere ottimista, sperando di ribaltare una brutta abitudine, in belle e grandi soddisfazioni, che tardi o presto arriverano.
Riccardo LELLI (Corrispondente dal Centro America per FGR)
30 ottobre 2012

Condividi