Laureus Sport Awards, Shevchenko: “Sarò all’Olimpico a vedere la Roma contro lo Shakhtar, Tutto è ancora aperto”

Il ct dell’Ucraina Andriy Shevchenko, parla della sfida in Champions League tra la Roma e lo Shakhtar‘‘Roma-Shakhtar?  “Penso che sarò a Roma a vedere la sfida. E’ tutto aperto. Sono stato sorpreso anche io di veder il secondo tempo in cui lo Shakhtar ha alzato il ritmo e ha messo la Roma in difficoltà nella gara di andata, perché le squadre ucraine venivano da una sosta e solitamente il calo fisico c’è soprattutto nel secondo tempo”.  ”Ci aspettavamo un calo della squadra ucraina nella ripresa e invece lo Shakhtar ha alzato il ritmo. Sappiamo che loro hanno buoni giocatori, veloci, ma la squadra in generale ha alzato il ritmo e sorpreso la Roma’‘, ha aggiunto Sheva da Montecarlo per i Laureus Awards dove ne parlerà con Francesco Totti in arrivo nel Principato per la serata di Gala di questa sera.

Fonte: adnkronos

CIES, due giallorossi nella Top 100 dei più dribblatori D’Europa

Radja Nainggolan e Diego Perotti sono stati inseriti nella top 100 dei più dribblatori in Europa. Il CIES Football Observatory, gruppo di ricerca svizzero specializzato nell’analisi statistica dei dati applicata al mondo del calcio, ha analizzato i dati riguardanti i cento migliori ‘dribblomani’ dei maggiori cinque campionati europei. Gli indici analizzati sono quelli della percentuale di dribbling nei 90′ e la percentuale di successo dei dribbling. In testa ci sono tre specialisti come Hazard, Neymar e Messi, ma più in basso ci sono anche i due giallorossi: l’argentino è al 33° (38 dribbling riusciti) e il Ninja al 57° posto (31 dribbling riusciti).

Fonte: CIES Football Observatory

Boniek: “La Roma contro lo Shakhtar dopo 60 minuti era stanca”

L’ex calciatore della Roma e presidente della federcalcio polacca, Zibì Boniek, ha parlato ai microfoni de La Signora in Giallorosso, in onda su Tele Radio Stereo. Queste le sue dichiarazioni:

Il problema relativo al Var è che la Fifa vorrebbe introdurlo ai mondiali, ci sono solo 5 Paesi che usano il Var. Il problema è come fare a introdurlo con arbitri che non sono abituati a questo sistema. E’ come guidare una macchina ai videogiochi e poi farlo nella realtà, sono altre dinamiche“.

Se il Var venisse approvato ai mondiali, il regolamento varrebbe poi per tutte le nazioni?
“Deve essere codificato e moderato, siamo in fase di sperimentazione. Oggi il Var può intervenire in sole quattro occasioni, ma se c’è un corner sbagliato l’arbitro non può intervenire a causa del protocollo. Il dubbio resta sempre tale”.

Ieri c’era un rigore per il Benevento contro l’Inter ma l’arbitro non l’ha rivisto…
“Non è andato a vedere perché gli addetti Var hanno segnalato all’arbitro che le immagini dicevano che non c’era rigore. Non si può andare sempre a controllare su ogni episodio dubbio. Il calcio non può essere mai arbitrato in maniera perfetta, è uno sport che non lo prevede a differenza di altri. E’ difficile pensare di trovare un sistema tecnologico che sostituisca l’arbitraggio, non sarebbe più calcio”.

Quante possibilità dai alla Roma per il passaggio del turno?
“Se la Roma avrà la forza di giocare solamente 50 minuti diventa difficile, contro lo Shakhtar ha perso non perché è scarsa ma perché intorno all’ora di gioco non corrono più, sono stanchi. Finché la Roma ha avuto la forza fisica e mentale, che si abbinano, ha giocato benissimo contro un avversario forte. Dopo il pareggio Nainggolan non ce la faceva più, nel calcio moderno devi avere la forza di correre per 90 minuti. Non so le motivazioni, ma per un calciatore forte 90 minuti devono essere giocati per intero e con piacere, non esiste giocare soltanto per 60, magari sarebbero meglio un paio di sigarette in meno. A questi livelli non puoi permetterti un calo fisico, lo abbiamo visto anche in Juventus-Tottenham, con gli inglesi padroni del campo nel secondo tempo. Questo comincia a diventare un problema, dipende dal modo di vivere. Non si può dare un vantaggio di preparazione atletico agli avversari in Europa”.

Cosa ti aspetti da Roma-Milan? Ballottaggio Schick-Dzeko…
“Il ballottaggio non mi interessa, l’allenatore vede chi sta meglio”.

Come reputi da allenatore e da giocatore le parole di Di Francesco nel post partita?
“In maniera indiretta è quello che ho detto prima. La Roma del primo e del secondo tempo ha giocato due partite diverse. Smettiamola con la storia che i giocatori restano male e si offendono per le parole dell’allenatore, se si offendono andassero a giocare da un’altra parte. E’ una critica giusta, bisogna essere più concentrati e preparati. Ha fatto bene Di Francesco a dire così”.

Far riposare Dzeko può essere una soluzione o è meglio che giochi?
“Dzeko non ha bisogno di essere risparmiato, lo fa in gara. Gioca nel suo spazio tra i due difensori ma non ha un ruolo dispendioso. Magari riposo serve a Nainggolan, quando è al 100% cambia le partite. Non può pensare solo a se stesso, è un faro e deve fare la differenza per 90 minuti. Dal punto di vista mentale Dzeko può essere stanco, c’è Schick che è costato tanto e che ha dei numeri. L’avversario di oggi corre molto, Gattuso l’ha trasformata, ma se la Roma vince fa un passo importante verso la prossima Champions League”.

Fonte: Tele Radio Stereo

Fazio non si arrende, “Insieme ce la faremo” (Foto)

Alle porte c’è il posticipo contro il Milan, ma per Fazio non è ancora il momento di accantonare la Champions: nonostante la sconfitta per 2-1 che ha lasciato l’amaro in bocca visto il vantaggio iniziale di Under, la Roma ha ancora la possibilità di ribaltare il risultato nel ritorno in programma il prossimo 13 marzo all’Olimpico. È di questo avviso anche Federico Fazio, che ha pubblicato sul proprio profilo Instagram un’immagine con una didascalia significativa: “Insieme la ribaltiamo. Hasta la victoria siempre!”. 

https://www.instagram.com/p/Bfid8vhn3V8/?taken-by=fedefazio20

Fonte: Instagram

Tassotti: “Al ritorno la Roma puo far male allo Shakhtar, ma deve stare attenta a non scoprirsi”

La Roma perde il primo round degli ottavi di finale di Champions League contro lo Shakhtar Donetsk, dopo un secondo tempo completamente opposto a una prima frazione invece convincente. I giallorossi all’Olimpico il 13 marzo saranno costretti a vincere 1-0 o con almeno due gol di scarto. Per parlare della sfida è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport Mauro Tassotti, ex bandiera del Milan e attuale vice ct della nazionale ucraina.

Che partita è stata Shakhtar-Roma?
“La partita si è giocata un tempo per uno, primo tempo molto meglio la Roma, nel secondo tempo loro sono usciti fuori e la Roma è un po’ calata. Lo Shakhtar è una squadra molto forte nei giocatori d’attacco, ha elementi molto forti tecnicamente, veloci, bravi nel ripartire ma dietro ha dei limiti che ha mostrato anche nella partita contro i giallorossi. Nel secondo tempo però loro sono cresciuti tanto e alla fine la Roma è stata anche un filo fortunata sul salvataggio di Bruno Peres. Nella partita di ritorno la Roma non deve farsi prendere dalla frenesia di dover fare gol perché ha le possibilità di far male allo Shakhtar, ma deve stare attenta a non scoprirsi perché loro sono bravi in contropiede”.

“Non so se sia il limite più grosso, sicuramente c’è qualcuno che ha delle caratteristiche migliori in costruzione, come Rakitsky che ha messo la palla del gol di Ferreyra che però ha qualche difficoltà a difendere. Gli altri centrali Ordets e Kryvtsov magari sono meno bravi in impostazione. Stiamo parlando di una difesa che, escluso Ismaily, vede tutti nazionali, l’Ucraina non è la più forte nazionale del mondo, però loro sono giocatori giovani che possono crescere anche se il loro campionato non è probante”.

Si aspettava questo exploit di Rino Gattuso?
“Non era semplice perché la situazione era ed è abbastanza complicata, ma lui è stato davvero bravo a ricostruire un ambiente, a dare serenità anche dopo le ultime voci sulla società. Sicuramente i risultati hanno aiutato, ma Rino è stato davvero bravo, anche se il Milan per la campagna acquisti che ha fatto non può non trovarsi nella posizione che ha adesso. Su Roma-Milan, penso che sia una partita delicata per entrambe perché i rossoneri con una vittoria potrebbero tornare a lottare anche per il quarto posto”.

Cosa ne pensa di Patrick Cutrone?
“C’è da dire che avevano acquistato Silva e Kalinic perché non pensavano di trovarsi Cutrone così avanti nella maturazione, è esploso in mano alla società questo talento. Secondo me sta facendo meglio che in Primavera, dove si vedeva che era bravo ma non faceva certo 30 gol a stagione. Sta facendo belle prestazioni, con maturità e personalità e questo è importante. Ha il veleno in corpo ed è generoso; bravo a chieder palla e a muoversi senza palla. Mi ha sorpreso”.

Tra gli altri giovani del Milan da chi si aspetta una crescita importante?
“A mio parere hanno lavorato molto bene sui giovani e questo è un merito di Filippo Galli e del suo staff. Donnarumma, Calabria, Locatelli, Cutrone, il Milan si trova in prima squadra molti elementi usciti dal vivaio e questo è positivo, sono quasi tutti titolari. Locatelli è stato un po’ precoce, ma non dimentichiamo che ha appena vent’anni e credo che sia solo una questione di tempo per la sua consacrazione”.

Lei ha giocato e vinto col Milan degli invincibili, cosa manca a questo Milan per arrivare a quei livelli?
“Non è soltanto una questione economica e di spesa sul mercato, è una questione di idee, di gruppo, non è sempre facile trovare la chimica in una squadra e cambiare così tanti giocatori ha creato problemi, soprattutto all’inizio. Ci vorrà un po’ più di tempo, hanno comprato buoni giocatori, non so se abbiano preso dei campionissimi che potranno fare quello che è successo a noi, è anche più difficile in questo momento. Sicuramente il Milan può fare più di quello che ha fatto adesso”.

Cosa manca al calcio italiano per colmare il gap con quello europeo?
“Equilibrio fra le squadre in Serie A, negli ultimi anni ha quasi sempre vinto la Juventus, che tra le altre cose ha anche fatto un paio di finali europee e questo testimonia che non siamo così indietro. Credo che sia il Milan che la Lazio se decidono di puntare all’Europa League possano andare fino in fondo. Bisogna prendere più seriamente questa competizione e questo discorso può riguardare anche il Napoli, tenere alta la concentrazione per provare ad andare avanti, anche se i partenopei sembrano puntare più al campionato”.

Un grande “nome” sulla panchina azzurra può rilanciare la Nazionale?
“Non basta il grande nome, servono programmi e idee chiare da parte di tutti. Collaborazione tra club e nazionali, non può bastare un allenatore importante per cambiare una mentalità. Serve lavorare sui settori giovanili, con idee e collaborazione. Vanno fatti crescere i giovani e non basta una persona sola. Deve crescere il movimento sportivo italiano”.

Fonte: Centro Suono Sport

Shakhtar Donetsk, lesione ai legamenti della caviglia per Krivtsov, in dubbio per il ritorno con la Roma

Che si fosse fatto male seriamente si era capito già dal campo e la tesi è stata confermata dai risultati degli esami strumentali che sono arrivati oggi. Secondo quanto riporta il sito dello Shakhtar infatti, il difensore Krivtsov avrebbe riportato una lesione ai legamenti della caviglia sinistra che lo terrebbe fuori per circa tre settimane, mettendo in forte dubbio la sua presenza per il match di ritorno contro la Roma.

Fonte: Shakhtar.com

UEFA, Under inserito nel 11 titolare dell’andata degli ottavi di finale (Foto)

Febbraio è senza dubbio un mese magico per Cengiz Ünder. Dopo le reti contro Verona, Benevento ed Udinese, ieri è arrivato anche il primo gol in Champions League alla sua prima presenza nella massima competizione europea. Il turco allora è stato inserito dall’Uefa nel migliore 11 dell’andata degli ottavi di finale.

 

 

https://twitter.com/ChampionsLeague/status/966644649833230336

Fonte: Twitter UEFA

Totti: “Salah è uno dei migliori al mondo e ancora può migliorare”

Francesco Totti ha parlato della stagione di Mohamed Salah, attaccante egiziano ex Roma, che sta giocando una stagione meravigliosa in Premier League. Queste le sue parole sul sito ufficiale del Liverpool:

“Per il livello a cui sta giocando, al momento, è uno dei migliori giocatori al mondo e penso possa anche migliorare. Lo conosco bene, è un buon amico. Lui vuole sempre lavorare per migliorarsi come giocatore. Fa tutto nel modo giusto: lavora e si allena duramente, sente gli allenatori. Questo è il motivo per cui credo che, per quanto ora stia giocando bene, può compiere ancora un ulteriore passo in avanti“.

Fonte: liverpoolfc.com

Shakhtar, Taison e compagni sulla vittoria dello Shakhtar sui giallorossi

La vittoria contro la Roma per 2-1 metti gli ucraini in una condizione di discreto vantaggio per il ritorno. Alcuni di loro hanno parlato durante il post partita. Queste le parole riportate dal sito ufficiale:

TAISON: “Voglio ringraziare tutti i tifosi che sono venuti allo stadio e ci hanno fornito un sostegno così forte. Questa è stata una vittoria di squadra! La Roma è un club eccellente con buoni giocatori, ma abbiamo vinto meritatamente. Soprattutto nel secondo tempo. Abbiamo avuto molte occasioni, ma Alisson ha parato alla grande. Se non fosse stato per lui, il divario nel punteggio sarebbe potuto essere più ampio. Ora abbiamo un match molto difficile a Roma, ma siamo pienamente preparati per questo“.

FRED: “La cosa più importante è aver vinto contro una grande squadra! La Roma è un avversario molto forte, che ci ha causato molti problemi nel primo tempo. Ma nella ripresa abbiamo mostrato il nostro gioco, raggiunto il risultato che volevamo e abbiamo concluso l’incontro con una magnifica vittoria. Per quanto riguarda il gol che ho segnato, ho lavorato a lungo su questo colpo in allenamento: resto sempre dopo le sedute a provare le punizioni. Nelle partite precedenti ci ho provato, ma sfortunatamente non sono riuscito a segnare. Sono felice che in un incontro così importante ho segnato il gol della vittoria con un calcio di punizione. Lo dedico alla mia compagna, con la quale presto ci sposeremo. Lei è sempre lì e mi sostiene. Ho anche dedicato questo gol a tutti i tifosi dello Shakhtar, che sono stati fantastici e ci hanno aiutato in campo. Meritiamo tutti questa vittoria!“.

ORDETS: “Non abbiamo concesso ai nostri avversari di creare eccessivi pericoli alla nostra porta nosnostante la Roma ha attaccanti eccellenti. È un peccato che non abbiamo sfruttato tutte le occasioni nel secondo tempo, perché avremmo potuto vincere con un maargine più ampio. Bisogna fare i complimenti ad Allison che , non a caso, è il portiere della nazionale brasiliana. La cosa principale è che abbiamo vinto con il supporto dei tifosi. Ora speriamo in un risultato positivo anche al ritorno“.

BUTKO: “Avevamo bisogno di una vittoria, ed è positivo che ce l’abbiamo fatta. Avremmo potuto vincere e con un punteggio migliore. Il risultato è comunque positivo. Nel primo tempo abbiamo sofferto, mentre nel secondo siamo andati avanti anche grazie ai nostri tifosi. Voglio ringraziare i tifosi per l’atmosfera che hanno creato! La svolta è stata il gol di Facundo, dopo di che ci siamo sentiti più sicuri e abbiamo iniziato a create più pericoli e abbiamo segnato un altro gol. Per noi è una vittoria è importante dal punto di vista psicologico. Adesso possiamo affrontare il campionato e la gara di ritorno con il morale alle stelle“.

Fonte: Shakhtar.com

 

Champions League, Defrel: “Non riesco a spiegarmi cosa sia successo”

Tutte le dichiarazioni di Defrel, nel post partita di Shakhtar Donetsk vs Roma, gara di andata degli ottavi di Champions League.

Come ti spieghi il calo nel secondo tempo?
“Non riesco a spiegarmelo, rivedremo la partita. Abbiamo iniziato molto bene, poi abbiamo diminuito il ritmo e con queste squadre non puoi permettertelo perché poi prendi gol”.

Quante possibilità avete di passare il turno?
“Penso il 50%. Ce la possiamo giocare. 1-2 non è un brutto risultato, se giochiamo come il primo tempo passeremo il turno”.

Il clima ha influito?
“Non penso, forse un po’ di più per chi è entrato a partita in corso ma non è questo il problema”.

DEFREL A PREMIUM SPORT

“La partita è stata equilibrata, abbiamo un po’ mollato nel secondo tempo e in Champions League questo non si può fare, ora dobbiamo fare risultato in casa”.

Ünder?
“È stato bravo, si vedeva già dall’inizio, doveva solo adattarsi e ora sta rendendo di più, penso che farà altri gol”.

Che parole conosce Ünder di italiano?
“Le parole che riguardano il calcio, poi le altre le imparerà piano piano, ha le qualità per fare bene”.

Fonte: Premium Sport

Champions League, De Rossi: “Secondo tempo con molti errori, al ritorno dovremmo stare più attenti”

Niente da fare per la Roma: i giallorossi escono sconfitti dal Metalist Stadium, lo Shakhtar Donetsk vince per 2-1 la gara di andata degli ottavi di finale di Champions League. Al termine del match, il capitano romanista Daniele De Rossi ha rilasciato alcune dichiarazioni.

Ci spieghi cosa è successo nel secondo tempo?
“Come ha detto il mister due metà di partita diverse. Nel secondo abbiamo smesso di giocare, male nel palleggio e abbiamo fatto fatica sui loro trequartisti”.

Di Francesco ha parlato di errori d’inesperienza.
“Non so cosa ha detto, questa è una squadra forte con giocatori fortissimi. Analizzeremo gli errori ma dobbiamo pensare che la qualificazione è aperta e ce la giocheremo alla grande in casa”.

Come sta Florenzi?
“Non lo so perché stava al doping. Gli errori si fanno, abbiamo una partita per ribaltarli. Ci è rimasto l’amaro in bocca. Non c’è bisogno di ulteriori stimoli per un quarto di finale. C’è stato equilibrio, non sono fenomeni ma sono forti. Ci possono aspettare e segnarci in contropiede. Dovremo stare svegli e attenti”.

Fonte: Premium Sport

Champions League, Di Francesco: “Mi sembra di aver visto due squadre in campo”

Non usa giri di parole Eusebio Di Francesco nell’analizzare Shakhtar Donetsk-Roma al termine della partita. L’allenatore giallorosso non ha nascosto la propria amarezza nelle interviste post gara.

PREMIUM SPORT

Cinquanta minuti molto belli e poi?
“Mi sembra di aver visto due squadre in campo. Dopo aver preso il primo gol ne avrei dovuti cambiare tanti. Nel primo tempo i miei ragazzi giocavano per far male, nel secondo per gestire, non so cosa. Per questo non sono soddisfatto, nei primi 50 minuti potevamo concretizzare al meglio le occasioni. Prendere quel gol ha dato fiducia agli avversari, ma non giustifica il finale dei nostri calciatori di caratura internazionale.. Prendere gol con un’imbucata di un difensore centrale mi scoccia”.

Da cosa dipende questa interpretazione sbagliata della gara? Presunzione?
“Non posso pensare che siamo dei presuntuosi quando si sta vincendo una partita importante, non è che facciamo tutti gli anni la finale di Champions. Abbiamo sbagliato atteggiamento nella ripresa, andremo ad analizzare se è stato anche un aspetto fisico”.

Il momento di Dzeko?
“Sono convinto che ci regalerà qualche gioia più avanti, magari anche al ritorno. E’ stato bravo a mandare in porta Under. Nel secondo tempo ha fatto buoni movimenti ma i suoi compagni non l’hanno visto. Mi auguro che torni a far gol presto perché vive per questo. Nella ricerca della manovra abbiamo fatto troppi errori nel secondo tempo, con un palleggio sporco e non cercando quello che abbiamo fatto nel primo tempo”.

Quando sei venuto alla Roma sapevi di avere un portiere così forte?
“La grande qualità è la sua posizione in porta che offre sempre certezze ai compagni. Ha un’ottima interpretazione del ruolo, non fa mai tuffi tanto per farli. A volte è stato impegnato molto meno di oggi, ma si è sempre dimostrato un grande portiere”.

Strootman ha chiuso abbastanza bene, mentre dall’altra parte avete fatto fatica.
“I primi dieci minuti ho cambiato un po’ di uscite, facendo uscire più Nainggolan di Under. Ismaily è molto bravo ad arrivare in sovrapposizione e lo avevo fatto vedere ai ragazzi. Nel primo tempo abbiamo fatto bene la verticalizzazione, nel secondo tempo no e abbiamo concesso a loro di riposizionarsi bene”.

ROMA TV

Che vi è successo dopo il pari?
“Si sono viste due squadre totalmente opposte. La prima cattiva che sapeva quella che voleva, nel secondo tempo abbiamo fatto tanto possesso sterile, senza voler far male agli avversari. Faccio fatica a capire il perché non della mancata continuità, mi sembra assurdo dopo il primo tempo”.

Poca concentrazione?
“Non penso, perché siamo partiti bene. Noi dovevamo uscire forti dal primo tempo fatto e non fragili. Invece questa squadra ha dimostrato fragilità incomprensibile, e non riesco ad accettarla, sono molto arrabbiato. Dobbiamo trovare le soluzioni per rimediare a questa sconfitta e c’è la fortuna di poterlo fare. Sapevamo che si poteva soffrire, ma lo abbiamo fatto senza la voglia di andare a fare male”.

Dzeko assist ma poteva anche sengare…
“Si, questo è quello che porta il 4-2-3-1, con l’attaccante che si abbassa di più. Ha fatto il numero 10 e il numero 9. Non è riuscito a concretizzare alcune palle nel primo tempo, nel secondo ho visto palle senza criterio che non mi piacciono affatto. Io voglio ricercare il gioco da dietro com movimenti coordinati”.

Perché questo calo di atteggiamento?
“Dare risposte non è facile, per una squadra che interpreta al meglio tutti i ruoli è incomprensibile quanto accaduto. Si deve dare di più. Ne parleremo nello spogliatoio, io dovrò trovare soluzioni a tutto questo”.

E’ possibile abbattersi per un gol subito?
“No, è assurdo. Inutile che ci giriamo attorno, bisogna avere le capacità di non disunirsi. Ci siamo abbassati, non abbiamo più aggredito e non salivamo. Eravamo lenti e compasati nello sviluppo della manovra, non abbiamo cercato le giocate velocità, osando qualcosa anche a costo di sbagliare. Quando siamo andati in verticale nel primo tempo loro erano in difficoltà, dovevamo approfittare di questo. Abbiamo preso un gol di una lettura facilissima, e dispiace prendere un gol così da un giocatore nemmeno velocissimo. Ha compromesso l’atteggiamento della squadra”.

Fonte: Premium Sport e Roma Tv

Shakhtar-Roma, Totti è Totti!!! anche nel gelo di Kharkiv

Non solo le bustine del Tea in sala stampa del Metalist Stadium, con il nome Totti. Ovunque si trova Francesco Totti, è lui il più cercato, anche all’estero. L’ex capitano della Roma è stato fermato mentre sfilava verso l’uscita del Metalist Stadium di Kharkiv, al fianco di Daniele De Rossi, dopo il match diChampions League con lo Shakhtar Donetsk. L’ex numero 10 si è poi fermato per firmare foto e autografi ad alcuni tifosi ucraini.

Champions League, Alisson: “Non è il risultato che volevamo, ma dobbiamo guardare avanti.

Alisson, portiere della Roma, è stato intervistato durante il post partita di Shakhtar-Roma 2-1. Queste le sue dichiarazioni:

ALISSON A MEDIASET

Due interventi prodigiosi, ma non ce l’hai fatta su Fred?
“Nell’ultima palla ha fatto tutto Bruno, è stato bravo ed era tanto che non giocava, è entrato bene. Abbiamo fatto il primo gol ed un primo tempo quasi perfetto. Quando si lascia spazio giocano bene la palla, perché hanno la qualità. 2-1 non è il risultato che volevamo, ma siamo vivi e testa alla Serie A”.

Vi siete disuniti? 
“No, abbiamo avuto difficoltà a gestire questi momenti. Dobbiamo guardare avanti e ragionare. Nel primo tempo abbiamo fatto una buona partita, loro hanno qualità. I dettagli hanno fatto la differenza questa sera”.

ALISSON A ROMA TV

Complimenti a te, ma il secondo tempo dovete vederlo 10 volte, come si fa?
“Abbiamo fatto le cose giuste nel primo tempo, poi non possiamo calare così. Conosciamo le nostre qualità, siamo una squadra forte ma dobbiamo avere un atteggiamento da squadra forte. Non si può calare così nel secondo tempo, anche contro una squadra forte. Per fortuna abbiamo fatto un primo tempo molto bello segnando un gol fuori casa, ci porta vivi all’Olimpico. Aspettiamo tutto il sostegno dei tifosi”.

Cosa hai detto a Fred? 
“Siamo venuti qua col pensiero di non subire gol, ma loro hanno qualità. L’avevo detto ai miei compagni della sua qualità, lo conosco e ci ho giocato assieme. Non c’è solo lui, c’era Taison coi tiri da lontano. Loro hanno avuto questa occasione e ha tirato bene. Noi possiamo fare meglio, anche pareggiare non sarebbe stato male ma adesso dobbiamo lavorare di più”.

Rimane tutto aperto? 
“Si, ma dobbiamo essere intelligenti. Loro sono bravi e l’hanno dimostrato, non si deve lasciare spazio perché hanno qualità nel giocare e gestire il pallone. Sono tre brasiliani fortissimi in avanti, fanno la differenza”.

Funziona la comunicazione in difesa? Spesso non si vede?
“C’è, ma è difficile in partita. Ogni giorno lavoriamo per ottenere le cose giuste, ci sono molti aspetti che non si fanno sentire. Io esco sempre senza voce da quanto urlo, la nostra squadra deve forse parlare di più ma è difficile fare una partita parlando, meglio giocare. Nel primo tempo facevamo i movimenti giusti e correvamo assieme per pressare, nel secondo tempo abbiamo corso in maniera errata. Questo è uno dei motivi per cui ci siamo abbassati”.

Perché l’errore individuale coinvolge tutta la squadra?
“In campo è difficile parlare, lo facciamo quando si ferma il pallone. Quando è fermo si possono dire poche cose, bisogna solo fare i movimenti come squadra. Abbiamo sbagliato questo, la partita è stata preparata in un certo modo e nel primo tempo ci siamo riusciti. Nel secondo tempo no, ci sono tanti motivi, anche la qualità degli avversari. Si deve lavorare e pensare adesso al campionato”.

Fonte: Mediaset e Roma TV

Champions League, Zago: “La Roma è più forte, deve stare tranquilla”

Queste le parole del ex difensore giallorosso: “Ricordi della Roma? Ho vissuto molto bene a Roma, ho molti amici e sono molto contento della mia esperienza. Avevamo una grandissima squadra, forse ci meritavamo di vincere di più ma sono soddisfatto. Shakhtar? Negli ultimi anni è cambiata un po’ rispetto a quando ci sono stato io, forse prima era più forte di quella attuale. Prima c’erano dei giocatori con più qualità come Willian, Douglas Costa o Luiz Adriano, credo che se la Roma giocherà tranquilla porterà la qualificazione a casa. I giallorossi sono tecnicamente superiori. Alisson? Già in Brasile era considerato uno dei più forti, ora è tra i tre migliori in assoluto a livello mondiale. Di Francesco? Stare con una grande squadra è diverso rispetto al Sassuolo, forse nelle ultime partite ha sbagliato un po’ troppo. Under nelle ultime partite è stato un fattore, deve proseguire così e sarà sicuramente al Mondiale. Totti? Ha scelto la cosa migliore, si potrà togliere molte soddisfazioni in questo nuovo ruolo. Attualmente sono allenatore della Juventude, militiamo in Serie B e speriamo di salire in Serie A al più presto“.

Fonte: Centro Suono Sport

Shakhtar-Roma, DE ROSSI: “Non è una finale secca, si gioca in 180°”

Il centrocampista giallorosso, Daniele De Rossi, ha rilasciato alcune dichiarazioni all’emittente televisiva ufficiale del club a pochi minuti dall’inizio del match di Champions League contro lo Shakhtar. Queste le sue parole:

De Rossi A ROMA TV

Che sensazioni hai?
“Sono le stesse che abbiamo sempre quando affrontiamo un turno così delicato. Siamo felici di giocarlo e siamo tesi al punto giusto”.

Rispetto a 7 anni fa la vivi in maniera diversa.
“Sì è cambiato tutto, i giocatori, le squadre, gli allenatori, lo stadio, la nostra società. Questo mi aiuta a non vederlo come un secondo round ma come un semplice ottavo di finale di  Champions molto importante”.

Tu come stai?
“Sto bene, ho vissuto un periodo difficile, l’infortunio il fatto che pensavo di riuscire a tornare prima e invece sono dovuto star fuori. E’ sempre dura per un calciatore, ma già a Udine ho avuto risposte positive”.

Sono gare che si vedono nei 180 minuti?
“Certo, sarebbe folle giocarla come una finale, ma non hai la tranquillità che puoi avere in un girone dove sai che fai in tempo a recuperare”.

Fonte: Roma TV

Kharkiv, Metalist Stadium: C’è anche il Totti Tea, in sala stampa

Nella sala stampa del Metalist Stadium di Kharkiv, ad accogliere Francesco Totti una bella sorpresa. Il nome del Dirigente giallorosso sulle bustine del tè.  Il “Totti Tea’infatti è il nome della marca delle bustine distribuite nella sala stampa del Metalist Stadium di Kharkiv. Non si tratta però di un omaggio all’ex capitano in occasione del confronto di stasera, visto che questo brand è utilizzato da tempo dall’azienda alimentare israeliana Strauss.

Shakhtar-Roma, MONCHI: “Oggi partita importante contro una buona squadra”

Monchi, direttore sportivo della Roma, è stato intervistato durante il pre partita di Shakhtar-Roma. Queste le sue parole:

MONCHI A MEDIASET

Manca da dieci anni una qualificazione ai quarti. Quanto vale stasera?
“A me manca da tutta la vita: non ci sono mai arrivato. Per la crescita e la fiducia della società oggi è una partita molto importante. Ci aspettiamo di essere più forti possibili per andare avanti. Sarà difficile perché abbiamo davanti una squadra che gioca bene a calcio, ma i ragazzi sono consci che abbiamo un’opportunità importante”.

La qualificazione può blindare i gioielli della Roma? Alisson? 
“No, è una cosa diversa. Economicamente è importante andare avanti, ma sono due discorsi diversi. Noi dobbiamo tutti i giorni continuare pensando che i giocatori rimangano qui ogni settimana. Alisson è un grande portiere e siamo felici di averlo con noi”.

Che differenze hai riscontrato tra il calcio spagnolo e quello italiano? 
“Non tanta differenza. Per me il calcio italiano è più intelligente tatticamente, si lavora di più ed in modo migliore. Il campionato spagnolo è più libero e tecnico, meno tattica. Ci sono tante cose uguali e simili”.

Ci puoi raccontare come, dove e quando hai scoperto Under?
“Non è un lavoro di un momento, ma di tanto tempo. Prima di arrivare lo scouting della Roma ha lavorato benissimo. Lo abbiamo seguito nella squadra turca che ha fatto un campionato importante. Abbiamo visto che era un giocatore di 19 anni, internazionale, ed abbiamo deciso di prenderlo, consapevoli di dovergli dare tranquillità e aspettare il suo momento. Il mister ha fatto un ottimo lavoro aspettando il momento preciso in cui dargli fiducia”.

Fonte: Mediaset

Shakhtar Donetsk vs Roma, Manolas: Abbiamo studiato bene lo Shakhtar, il freddo? Niente alibi”

Kostas Manolas, difensore della Roma, è stato intervistato durante il pre partita di Shakhtar-Roma. Queste le sue parole:

A ROMA TV

Sensazioni prima della partita?
“Dobbiamo entrare in campo con la convinzione di fare la nostra partita e alla fine vediamo che succederà”.

Avete studiato l’avversario?
“L’abbiamo studiato bene, sappiamo che è una squadra forte ma dobbiamo fare la nostra partita”.

Per un calciatore della tua esperienza è un grande palcoscenico la Champions, conta anche questo?
“Certo, queste partite sono le più belle da giocare, devi entrare in campo sempre concentrato perché al minimo errore puoi subire gol”.

A MEDIASET

C’è una responsabilità con Totti che ti guarda…
“E’ sempre uguale, è una partita importante per noi. Dobbiamo entrare in campo con convinzione perché siamo una grande squadra”.

L’attacco degli avversari? 
“E’ una squadra forte, hanno qualità e palleggio. Sono veloci e fanno passaggi verticali. Dobbiamo essere attenti perché sarà dura”.

Il freddo?
“Non ci sono alibi, lo sentiamo entrambi, siamo umani. Dobbiamo entrare in campo fare la nostra partita e cercare di fare bene”.

Siete voi i favoriti?
“No, siamo 50 e 50”.

 

Champions League, il passasggio del turno porterebbe alle casse giallorosse minimo 71,1 milioni di euro

Torna a suonare la musichetta della Champions League per la Roma. I giallorossi di Eusebio Di Francesco scenderanno in campo stasera negli ottavi, sfidando lo Shakhtar Donetsk. Quanto può valere, però, superare lo scoglio rappresentato dagli ucraini?

Partiamo dalla situazione attuale. In base alle stime di Calcioefinanza.it, ad oggi Juventus e Roma hanno incassato rispettivamente circa 71,7 e 63,5 milioni di euro, grazie alla qualificazione agli ottavi.

I ricavi delle due italiane ora dipenderanno non solo da quanto avanti andrà ciascuna squadra, ma anche dai risultati dell’altra: al centro del calcolo della suddivisione della seconda parte del market pool è infatti il numero di partite giocate rispetto al totale delle squadre della stessa nazione.

Centrando i quarti, la Roma potrebbe quindi assicurarsi almeno 71,1 milioni di euro: questa è la cifra che i giallorossi incasserebbero in caso di passaggio del turno anche della Juventus.

In caso di qualificazione ai quarti di De Rossi e compagni e contestuale eliminazione dei bianconeri agli ottavi per mano degli inglesi del Tottenham, invece, la cifra da incassare per i giallorossi salirebbe a 72,9 milioni di euro, con la Juventus che scenderebbbe a circa 70 milioni.

In questo caso, la cifra massima che la Roma può incassare (ovverosia con successo finale ed eliminazione della Juventus agli ottavi) è pari a circa 97,9 milioni di euro: nel caso di vittoria in una finale tutta italiana, invece, i giallorossi potrebbero incassare circa 93 milioni.

Nella peggiore della ipotesi, invece, che è rappresentata dall’eliminazione agli ottavi per mano dello Shakhtar e dal successo finale della Juventus, la Roma incasserebbe comunque circa 58 milioni di euro.

Fonte: Calcioefinanza.it

Shakhtar, Ferreyra: “Con la Roma abbiamo il 50% di possibilità di passare”

A poche ore di Shakhtar-Roma ha parlato Facundo Ferreyra, attaccante della formazione ucraina che in questa stagione ha realizzato 22 gol in 29 partite. Queste le sue parole a poche ore dalla sfida d’andata degli ottavi di Champions League:

Ferreyra, è tempo di Champions League per il suo Shakhtar. Che partita si aspetta contro la Roma?
“Senza alcun dubbio sarà una sfida molto difficile per noi. Alle fasi finali di Champions arrivano solamente le squadre più forti d’Europa, per questo con la Roma mi aspetto una battaglia lunga 180 minuti”.

Una Roma in ripresa dopo un periodo avaro di emozioni e di vittorie, che idea vi siete fatti dei giallorossi?
“La Roma è una grande squadra, non lo scopriamo certo oggi. La rosa a disposizione di mister Di Francesco ha spiccate qualità e, come tutte le italiane, può dare del filo da torcere a ogni avversario”.

A Kharkiv però avete già battuto (ed eliminato) la prima della classe in Serie A, il Napoli.
“E’ vero, ma non per questo possiamo considerarci favoriti. Credo che abbiamo il 50% di possibilità di passare il turno. Coi giallorossi ce la giochiamo alla pari”.

Più riposati, ma anche con meno minuti nelle gambe. Come avete preparato questa partita dopo la lunga pausa invernale?
“E’ vero che da inizio dicembre a oggi abbiamo giocato solamente un incontro ufficiale, ma ci siamo allenati bene in queste settimane e ci sentiamo pronti per fare una grande prestazione stasera”.

La lunga pausa, dunque, sarà tutt’altro che un vantaggio per lo Shakhtar.
“Esatto. Dovremo ritrovare in fretta le migliori condizioni fisiche e il ritmo partita a differenza della Roma, che non ha mai smesso di giocare. Ma lo sapevamo già in partenza e non sarà dunque un grosso problema, anche se sinceramente avrei preferito disputare il ritorno in casa e l’andata in Italia”.

Primo in Prem’er-Liha e impegnato su altri due fronti da protagonista (Champions e Coppa di Ucraina), qual è l’obiettivo principale dello Shakhtar in questa stagione?
“E’ ovvio che giocare la finale di Champions sarebbe un sogno. Tuttavia, i nostri obiettivi sono tre: vincere campionato e Coppa, e arrivare il più lontano possibile in Champions. Non abbiamo preferenze, vogliamo vincere tutto”.

Lo Shakhtar, d’altronde, è una squadra che ha la vittoria nel proprio DNA. Lei, che ci gioca dal 2013, ci può svelare il suo segreto?
“Lavoro, spirito di sacrificio e mentalità da leader. In ogni campo, contro qualsiasi avversario, noi dello Shakhtar vogliamo sempre imporre il nostro stile di gioco. Penso che siano questi i nostri punti di forza”.

Prima, ma anche durante la sua lunga esperienza in Ucraina, il suo nome è stato accostato a tante squadre italiane. Le piacerebbe giocare in Serie A un giorno?
“Non mi piace riflettere su quello che sarebbe potuto essere e non è stato. Ci sono stati tanti rumors, ma oggi sono allo Shakhtar e penso solamente a fare bene qui”.

Chiudiamo con una battuta. Dopo la maschera da Zorro di mister Fonseca, cosa avete in mente in caso di passaggio del turno contro la Roma?
“Non saprei (ride, ndr). E’ meglio chiedere al mister, è lui la mente creativa che si cela dietro a queste cose”.

Fonte: TMW.com

Shakhtar-Roma, migliorano le condizioni di Florenzi. Prossime ore decisive

Migliorano le condizioni di Alessandro Florenzi, debilitato ieri per un’influenza intestinale che lo ha costretto a saltare la conferenza stampa e la rifinitura prima del match di questa sera contro lo Shakhtar. Come riporta la giornalista Francesca Benvenuti di Premium Sport, Eusebio Di Francesco solamente a poche ore dal fischio d’inizio della partita deciderà se schierare o no il classe ’91. Il numero 24 giallorosso però vuole esserci a tutti costi e proverà a stringere i denti.

Fonte: Premium Sport

Champions League, La Roma giocherà di bianco questa sera (Foto)

Sul profilo dello Shakhtar Donetsk sono uscite le foto di quelle che saranno le divise indossate alle 20.45 dai 22 uomini in campo negli ottavi di finale di andata della Champions League. La Roma giocherà con il tradizionale completo tutto bianco da trasferta. Prima maglia a strisce arancio-nere, invece, per lo Shakhtar.

 

 

 

Fonte: Twitter Shakhtar Donetsk

Shakhtar Donetsk – Roma, Cena tra le due dirigenze, presente anche Totti

Come spesso accade alla vigilia di una gara di Champions League, le dirigenze di entrambe le squadre si sono ritrovate insieme a cena a Kharkiv. L’incontro è stato organizzato dalla dirigenza del club ucraino per accogliere sia i ‘colleghi’ giallorossi che i rappresentanti dell’UEFA. Francesco Totti non poteva mancare nella delegazione del club capitolino, composta da Baldissoni, Monchi, Gandini e Tempestilli. Per lo Shakhtar era presente tra gli altri il CEO Sergey Palkin.

Fonte: shakhtar.com