La Roma in Ucraina, resort di lusso per la sfida allo Shakhtar

La Roma ha scelto un resort di lusso per preparare al meglio l’ottavo di finale contro lo Shakhtar. Come riporta il Corriere dello Sport, la struttura è a circa 20 minuti dallo stadio Metalist di Kharkhiv immersa nel bosco e isolata dal resto per mantenere la concentrazione e allontanare i curiosi.

Fonte: Corriere dello Sport

DE ROSSI: “Quando indosso la maglia della Roma è come se mettessi un’armatura”

In Champions League ha vissuto sia gare esaltanti che serate da dimenticare. Sempre con quella maglia giallorossa che per lui è “come un’armatura“. Il capitano della Roma Daniele De Rossi è pronto per l’ennesima battaglia: quella contro lo Shakhtar Donetsk negli ottavi di finale. “Ce la giocheremo per 180 minuti contro una squadra incredibile che riesce sempre a riciclarsi“, spiega quello che nell’era-Totti era soprannominato ‘Capitan Futuro‘. Ma con il centrocampista della Romaparliamo anche di passato e di presente partendo proprio da cosa prova quando indossa la maglia giallorossa.

Che cosa senti quando ti metti addosso la maglia della Roma e che cosa senti adesso che la metti insieme con la fascia di capitano?
Non mi è mai indifferente, ho sempre una sorta di brivido quando la indosso, la levo dalla stampella dentro lo spogliatoio. Anche se poi è diventata la normalità per me. Però poco prima di entrare, che la metto, è l’ultima cosa che faccio dentro allo spogliatoio. E’ come se mettessi un’armatura: non sempre funziona, non sempre è vincente, ma è quello che sento io. La fascia di capitano non è questa grandissima rivoluzione per me: negli ultimi anni, in cui Francesco ha giocato un po’ di meno, era già una costante vestirla. Però è sicuramente una responsabilità importante.

La Champions League che cosa rappresenta per De Rossi e che cosa la rende speciale?
La Champions League è speciale perché è la manifestazione più bella che c’è nel mondo, seconda solo – forse – alla Coppa del Mondo FIFA. C’è questa grossa attenzione, soprattutto quando esci dal girone eliminatorio e vai a fare queste fasi finali…inizia a esserci veramente l’attenzione di tutto il mondo su queste partite. Trovi stadi stupendi, squadre meravigliose, giocatori altrettanto forti. Purtroppo noi non siamo così forti da aver fatto nella nostra storia semifinali e finali, ci siamo sempre fermati ai quarti. Però arrivare tra le prime otto o sedici d’Europa già non è un risultato da buttare.

Ti ricordi quando Capello ti ha fatto esordire in Champions League, poco più che maggiorenne?
Me lo ricordo, perfettamente. Era una partita che non aveva per noi importanza di classifica perché eravamo già qualificati alla seconda fase, era l’ultima partita del girone contro l’Anderlecht: lui la mattina, in palestra, mi disse “Guarda che stasera ti faccio giocare, stai pronto”. Passai quelle 10-12 ore un po’ in tensione ma andò tutto bene. Fu l’inizio.

In generale i ricordi più belli di De Rossi in Champions League quali sono: il Bernabéu? Il Lione?
Sì, sono quelle serate lì, quelle serate che ti porti dietro tutta una vita. Le due squadre citate erano in quei momenti delle squadre che sembravano quasi imbattibili e noi siamo riusciti a fare qualcosa di incredibile. Noi eravamo una squadra veramente particolare, giovane, con tanti italiani, giocavamo un bel calcio e siamo riusciti ad arrivare per due volte tra le prime otto d’Europa. Poi ci siamo fermati dove evidentemente i nostri limiti ci hanno imposto di fermarci, però quelle sono serate davvero indimenticabili.

C’è un po’ di rammarico per non averli mai superati i quarti o pensi che quella fosse la vostra dimensione?
Il risultato che raggiungi – quarti, semifinali, ottavi – lo dà molto anche il sorteggio. E’ indubbio, ma lo è anche per le altre squadre: la prima Juventus in Champions League di Conte se non avesse incontrato il Bayern Monaco secondo me sarebbe arrivata fino in fondo. Detto questo, quando perdi, perdi perché ci sono squadre più forti. In Champions League non è una novità o una sorpresa. Quel Manchester United era più forte, lo ha dimostrato nella seconda partita: non era così tanto più forte di noi, anche se ci fu un risultato clamoroso, perché all’andata li battemmo quasi agevolmente e anche noi potevamo fare più gol. Però quel risultato sancisce il fatto che erano nettamente più forti di noi e hanno meritato il passaggio del turno. Successivamente sono ripassati con un risultato meno eclatante, ma secondo me fu più netta la differenza tra le due squadra. Loro vinsero all’andata facilmente, al ritorno fecero restare in panchina Ronaldo e Rooney quindi la partita fu più tirata. Per me paradossalmente ci fu più equilibrio in quella che perdemmo 7-1, soprattutto parlando dell’andata che vincemmo 2-1.

Tra voi e un ritorno ai quarti c’è lo Shakhtar: che avversario è e in che condizioni lo affrontate?
Lo Shakhtar è una squadra incredibile, riesce sempre a “riciclarsi” e creare nuovi cicli vendendo giocatori e ricomprandone altri altrettanto forti, spesso e volentieri dal Brasile. Sono queste individualità importantissime. Ci ha già eliminato una volta, tanti anni fa. I giocatori sono quasi tutti nuovi, ma sappiamo che andiamo ad affrontare una squadra molto forte che si sta preparando da tanti mesi per questa partita perché da loro c’è la sosta invernale. Anche loro avranno come obiettivo unico passare il turno, quindi sarà una bella sfida.

Ritorno all’Olimpico un vantaggio o ininfluente? Le serate di Champions League a Roma, con l’Olimpico pieno, sono speciali…
Le serate di Champions League a Roma si sentono, pesantemente. Si sono sempre sentite e sarà così anche con lo Shakhtar al ritorno. Detto ciò, contro Lione e Real Madrid abbiamo ottenuto la qualificazione tutte e due le volte in trasferta: io penso che sei superiore a un’altra squadra passi il turno comunque, sia che giochi la prima in casa, sia che giochi fuori.

Più in generale in Champions League dove pensi che possiate arrivare, che obiettivi vi siete fissati?
Se ci fossimo prefissati obiettivi al sorteggio avremmo detto ‘Beh, proviamo ad arrivare terzi. L’obiettivo è quello, magari secondi…’. Ormai prefissarsi obiettivi sarebbe assurdo, abbiamo un turno da giocare: l’obiettivo è arrivare ai quarti, poi se dovessimo passare vedremo il sorteggio dei quarti e quanta differenza ci sarà tra noi e la squadra che affronteremo. Penso che lo Shakhtar è una squadra fortissima, sottovalutata dal punto di vista mediatico. Ha eliminato il Napoli, che ci dà 15 o 16 punti di differenza in campionato. Lo Shakhtar è una squadra veramente forte, però penso che ce la possiamo giocare. Ci sono due o tre squadre in questa Champions League con le quali, probabilmente, partiremmo quasi battuti. Però lo Shakhtar non è una di queste. Ce la andremo a giocare per 180 minuti.

Fonte: UEFA.com

La Farnesina: “Siamo a fianco dei tifosi in Europa: forniremo loro la giusta assistenza”

Il ministero degli esteri, attraverso il suo sito ufficiale, ha diramato una nota in cui esprime la vicinanza delle ambasciate e dei consolati ai tifosi italiani in Europa per le partite di Champions League ed Europa League:

La rete diplomatico-consolare si prepara a fornire assistenza ai tifosi italiani in varie città europee in occasione delle prossime partite di calcio di Champions League ed Europa League. La Farnesina ha predisposto uno specifico vademecum di prevenzione e intervento per l’assistenza consolare, inviato alle Sedi diplomatiche chiamate a gestire le trasferte di folti gruppi di connazionali. Le Rappresentanze si attiveranno così con adeguato anticipo con le Autorità locali, per ottenere informazioni sui piani di accoglienza dei tifosi italiani e assicurare loro pronta assistenza per ogni necessità consolare. Nei siti web delle nostre Rappresentanze saranno inoltre indicati con largo anticipo tutti i numeri di emergenza e ogni utile informazione sulle città e sui Paesi che ospitano gli eventi sportivi. Si rinnova così il forte impegno del Ministero degli Esteri per l’assistenza consolare degli italiani all’estero, per il tramite della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e della rete estera. L’obiettivo è garantire, in stretto raccordo con le Autorità locali e le nostre Società calcistiche, il corretto afflusso dei tifosi italiani nelle città teatro delle partite di calcio

Fonte: esteri.it

Shakhtar-Roma, la lista dei convocati di Di Francesco

Sono 21 i giocatori convocati da Eusebio Di Francesco per l’andata degli ottavi di Champions League che si giocherà mercoledì sera contro lo Shakhtar Donetsk a Kharkiv in Ucraina.

Ecco l’elenco dei giallorossi:

Portieri:

Alisson Becker
Lukasz Skorupski
Andrea Romagnoli

Difensori:

Juan Jesus
Aleksandar Kolarov
Elio Capradossi
Federico Fazio
Alessandro Florenzi
Bruno Peres
Kostas Manolas

Centrocampisti:

Radja Nainggolan
Kevin Strootman
Lorenzo Pellegrini
Daniele De Rossi
Gerson

Attaccanti:

Diego Perotti
Edin Dzeko
Patrik Schick
Cengiz Under
Gregoire Defrel
Stephan El Shaarawy

Fonte: Il Romanista

Mircea Lucescu (Ct Turchia): “Under? Le qualità le ha tutte, bravo Di Francesco a gestirlo e dargli continuità. Lo Shakhtar è cresciuto molto durante gli anni”

Ai microfoni dell’emittente radiofonica è intervenuto Mircea Lucescu, attuale Ct della Turchia, ed ex Shakthar Donetsk. Il tecnico ha parlato della prossima sfida di Champions della Roma, e dell’esplosione di Under.

Dove può arrivare Cengiz Under?

Aspettiamo un po’, sta giocando bene ha avuto qualche difficoltà all’inizio, imparare la lingua, costruire rapporti con gli altri ragazzi, capire l’allenatore, ma le qualità le ha tutte. E’ un giocatore intelligente, rapido con un buon dribbling ed un tiro fortissimo, sa attaccare gli spazi e spero che possa crescere per la Roma ma anche per la nostra nazionale. E’ un bravo ragazzo e questo è importante”. 

Secondo lei ha il carattere del leader? 

“Si sono convinto che abbia il carattere giusto, ho parlato più volte col mister Di Francesco e col ragazzo anche per proteggerlo un po’. Devo ringraziare Di Francesco perchè gli ha dato tutta la fiducia ed ha avuto la pazienza di aspettarlo e gli ha dato continuità, questo è importante perchè il giocatore si sente parte di questa squadra. Ha comunque ancora bisogno di tempo, ha solo vent’anni, noi tutti vorremmo avere subito l’esperienza ma questa viene con il tempo con le partite con gli allenamenti con un bagaglio di conoscenze, diamogli tempo per crescere”. 

I giocatori turchi in Italia spesso hanno stentato, secondo lei da cosa è dipeso?

“Dipende anche dai campionati, che sono molto difficili. Anche in Turchia non è facile per un giocatore giovane farsi vedere, pensi che la media età di questo campionato è ventinove anni. Tutti hanno bisogno di esperienza per esplodere in questi campionati, ma questo arriva col lavoro di tutti i giorni. Io ho avuto questa possibilità sia in Romania che in Italia, di far crescere i giocatori giovani che hanno bisogno di tempo di pazienza di tante cose, è molto difficile tra i diciotto e i ventuno anni disputare campionati complessi; questo l’ho potuto vedere anche con giocatori brasiliani di grandissimo talento. Questo succede perchè c’è grande pressione e li subentra la pazienza, per esempio l’ Inter non ha avuto pazienza di veder crescere uno come Coutinho”. 

Calhanoglu, Emre Mor, Enes Unal ci sono molti talenti turchi che stanno sbocciando, sta crescendo il movimento sportivo turco?

Sono bravi perchè le qualità loro le hanno, può crescere un bel gruppo ma c’è tanto bisogno di fiducia da parte dei loro club, di dare la possibilità di crescere. La gente deve capire che per ambientarsi un giocatore ha bisogno di tempo, nessuno può farlo subito., la lingua è una grande barriera, non è facile per loro imparare subito. Ad Under per esempio ho consigliato subito di imparare la lingua perchè è importante per lui capire e farsi capire”. 

Lei come si trova con la lingua turca?

“Con la lingua turca non così bene, perchè non ne ho bisogno, qui tutti parlano tante lingue, i giocatori giocano fuori e parlano tutti tre o quattro lingue. Non ho problemi a farmi capire”. 

Che squadra è lo Shakhtar e quanto c’è di lei nella squadra di oggi?

“E’ cresciuta come squadra durante gli anni, i giocatori sono li da diverso tempo e sono cresciuti insieme, giocano assieme da sei – sette anni. Era difficile prima quando c’erano tantissimi brasiliani, poi molti sono andati via in grandi squadre europee, ora sono tanti ma la costruzione è stata importante. Rimanere con gli stessi calciatori che sono cresciuti e sanno benissimo quello che devono fare con un gioco che gli permette di dominare gli altri, sarà una partita molto difficile, interessante e difficile. Sono riusciti con l’esperienza a diventare un po’ più attenti”.

Come mai i brasiliani si trovano così bene in Ucraina?

“Il calcio è lo stesso dappertutto, per lo Shakhtar è stato importante anche il suo presidente che ama il calcio stima i giocatori di grande talento, li ha comprati ed ha avuto la pazienza di aspettarli. Io in dodici anni ho lavorato proprio su questo, con la pazienza e grazie alla capacità dei giocatori di adattarsi abbiamo creato un gruppo che è cresciuto nel tempo, fino a quando chiaramente ognuno ha voluto provare nuove esperienze. Al momento Fred, che andrà al City, Marlos, Bernard, Taison sono giocatori di buon livello. Erano tredici, ora sono diminuiti, ma sono comunque bravi. Io ho fatto crescere dietro ai titolari, tanti giovani che poi ne hanno preso il posto. Dipende molto anche dal lavoro dell’allenatore, da quello che l’allenatore vuole”. 

Un difetto, secondo lei, di noi italiani?

Non si può dire (ride) il popolo italiano è un popolo di artisti. Qualche volta un po’ di superificialità esiste, ma io amo l’Italia, dove entrano gli italiani lasciano sempre la bellezza”. 

Fonte: Centro Suono Sport

Di Francesco: “Under? Mi auguro che continui così, non deve mai mollare e lavorare con grande umiltà” Video

Eusebio Di Francesco, tecnico della Roma, è stato intervistato dal sito uefa.com ed ha parlato anche di Under. Questo uno stralcio delle sue parole:

In questo momento è un giocatore che ha anche la spigliatezza, la capacità e l’esuberanza di trasformare ciò che gli chiedo in qualcosa di importante. Mi auguro che continui di questo passo, non deve mai mollare e lavorare con grande umiltà“.

 

 

Fonte: UEFA.com

Shakhtar-Roma, arbitra Collum. Unico precedente il pareggio col Cluj

L’UEFA ha reso note le designazioni arbitrali per le gare degli ottavi di finale di Champions League di questa settimana. Shakhtar Donetsk-Roma, in programma mercoledì alle 20.45 a Kharkiv, sarà diretta dallo scozzese William Collum. Gli assistenti saranno i connazionali David McGeachie e Francis Connor.

 PRECEDENTI – Uno solo l’incrocio con la Roma: era l’8 dicembre 2010 e in Romania finì 1-1 contro il Cluj. Con lo Shaktar sono tre i precedenti, uno proprio negli ottavi di finale. E non sono bei ricordi: gli ucraini subirono un pesante 7-0 contro il Bayern Monaco nel 2014-2015. Negli altri due incroci un pareggio per 0-0 contro il Bayer Leverkusen nel 2013 e una vittoria 4-1 in casa sul Partizan Belgrado nel 2009.
Fonte: UEFA

Shakhtar-Roma, Florenzi affiancherà Di Francesco in conferenza stampa

Sarà Alessandro Florenzi ad affiancare l’allenatore Eusebio Di Francesco in conferenza stampa prima della gara di Champions contro lo Shakhtar. La Roma è tornata oggi ad allenarsi in vista dell’impegno europeo: in gruppo Jonathan Silva, individuale per i lungodegenti Karsdorp, Gonalons e Luca Pellegrini. Il resto del gruppo ha svolto lavoro in palestra ed esercitazioni tattiche 10 contro 10 a campo ridotto. La squadra partirà domani alle ore 15.00 con un volo direttoper Charkiv. Martedì alle 14.00 locali (13.00 italiane) Di Francesco presiederà la conferenza stampa insieme a Florenzi. Alle 15.00 la squadra giallorossa effettuerà la rifinitura al Metalist Stadium.

Fonte: Il Romanista

Giornata della gentilezza casuale, la Roma regala maglie firmate su Twitter

Per la “Giornata degli atti casuali di gentilezza” la società premia follower estratti a caso con regali del tutto inaspettati: maglie di Totti firmate e felpe

Ieri era la “Giornata degli atti casuali di gentilezza” e la Roma ha partecipato a suo modo tramite il suo account in inglese @ASRomaEnglish. Lo stesso account, proprio ieri, aveva pubblicato un video montaggio di Gengiz Under in versione rap, che è stato però rimosso poco dopo.

Per il #RandomActsOfKindnessDay la società giallorossa ha iniziato a regalare magliette e felpe su Twitter, estraendo i fortunati vincitori tra i propri follower. Le reazioni, come prevedibile, sono state un misto di sorpresa e felicità. Qualcuno ha anche ricevuto una maglia firmata da Totti!

Fonte: AS Roma

Di Francesco: “Alisson è uno dei migliori portieri in circolazione. Under ha grandi mezzi tecnici, teniamocelo stretto”

Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma, al termine della gara in casa dell’Udineseha rilasciato alcune dichiarazioni. Queste le sue parole:

Oltre alla vittoria cosa c’è di positivo?
“Credo che sia la prestazione più convincente delle ultime vittorie. Abbiamo concesso poco agli avversari, pressando e stando costantemente nella metà campo degli avversari. Abbiamo attuato molta pressione, e i due gol sono avvenuti da due riconquiste palla nella loro metà campo. Questo deve essere il nostro marchio di fabbrica, la squadra è anche mancata fisicamente nell’ultimo periodo ma oggi abbiamo avuto grande continuità, anzi siamo finiti in crescendo, questo è positivo”.

Cosa manca per vedere la Roma brillante di inizio dicembre? 
“Credo che le vittorie aiutano, ma la squadra mi è piaciuta. Abbiamo creato tanto come in passato, e prima non si faceva gol, ma il volume di gioco c’era anche nelle gare precedenti. La differenza sta in quello che abbiamo concesso agli altri. Con questo sistema di gioco potrebbe capitare di farci sorprendere troppe volte tra le linee, ma nell’interpretazione generale la squadra sta crescendo. Dobbiamo ancora migliorare se vogliamo ambire a passare il turno in Champions e ad arrivare terzi in campionato”.

Un giudizio su Alisson? A che livello è nel panorama mondiale? 
“Su un fallo laterale abbiamo preso un’occasione assurda, ma oltre alle parate lui ha una grandissima presenza e personalità. Credo che in questo momento sia uno dei migliori portieri in circolazione e di questo siamo molto contenti”.

DI FRANCESCO A MEDIASET

E’ tornata la Roma?
“Vedevo la squadra in crescita da alcune partite. C’è stato un periodo difficile ma con il lavoro, la pazienza e la costanza abbiamo ritrovato meccanismi e certezze. Credo che i 5 gol ci abbiano fatto bene sotto tutti i punti di vista”.

Under è un fattore che sposta?
“E’ normale che serve la giocata di un singolo per vincere le partite, ma è venuta con l’idea di gioco, il pensiero di lavorare insieme e con la pazienza. Abbiamo creato tante situazioni per far male al di là dei tiri in porta. La capacità di trovare il momento giusto e il nostro atteggiamento tattico possono concedere ma poi ci danno indietro qualcosa”.

Il modulo 4-2-3-1 sta funzionando?
“Sta funzionando la filosofia, l’idea è la stessa ma è cambiato il vertice, che invece che alto è basso. Qualcosa concedi nelle ripartenze con poca copertura davanti la linea difensiva. I ragazzi avevano fatto bene col 4-3-3 poi ci siamo un po’ appiattiti, non riuscivamo a dare quello che avrei voluto. E’ stato un cambio mentale e tattico. Ci abbiamo lavorato perché non sono abituato a mandare in campo squadre senza che sappiano quello che devono fare ed è un valore aggiunto per la squadra, non un indebolimento”.

Dovete migliorare nei cross e nella scelta dell’ultimo passaggio? 
“Sì, sono d’accordo. Adesso stiamo usando più verticalità, non voglio che la squadra vada sempre in ampiezza ci sono dei momenti in cui serve andare in verticale. Non mi piacciono i cross dalla trequarti messi tanto per essere messi per un giocatore come Dzeko che ha determinate caratteristiche, ma ricevere certe palle non è la sua forza. In Europa e in Italia i difensori attuali raramente non sono bravi di testa. Al di là del gesto tecnico, va migliorata la scelta”.

Che idea ti sei fatto di Under? I carichi di lavoro sono cambiati? 
“La scelta è stata oculata ed è legata alle tante partite importanti che abbiamo. Il rischio di andare al di sotto c’era, abbiamo osato qualcosa ma era giusto farlo per ridare intensità. La squadra ha finito sempre in crescendo, dobbiamo migliorare nell’approccio alla gara, oggi l’abbiamo fatto meglio ma possiamo dare qualcosa in più. Under deve migliorare nelle scelte, a volte mette la testa giù e non vede, ma da quando è arrivato gioca più di squadra che individualmente, i mezzi tecnici sono incredibili la capacità e la forza che ha è che si sa preparare il tiro con grande velocità di esecuzione”.

Le dichiarazioni di Spalletti l’hanno amareggiata? 
“Non devo dare risposta e ho cose più importanti a cui pensare. Abbiamo la Champions che è una partita delicata, devo spendere energie nervose e fisiche per la mia squadra e basta, il resto lascia il tempo che trova”.

Che percentuali di passaggio avete in Champions League? 
“Dobbiamo essere bravi a sfruttare la loro pausa e il ritmo differente. E’ una squadra che davanti ha qualità veramente importanti nell’uno contro uno e nell’attaccare la porta, è insidiosa ma noi non dobbiamo cambiare atteggiamento, dare continuità a questa identità e il desiderio di andare ad attaccare gli avversari. Dobbiamo lavorare insieme, cosa che ultimamente abbiamo fatto in maniera alternata, ci siamo spesso allungati”.

Non è meglio Schick rispetto a questo Dzeko? 
“Poi quando segna tutti cambiano idea. Patrik è veramente forte e interessante ma rispetto a Edin ha avuto meno continuità negli allenamenti e nella conoscenza di quello che voglio io. Edin anche oggi si è messo a disposizione della squadra, magari poteva ottenere cose più importanti o far gol, ma a me sta piacendo la sua predisposizione nei confronti della squadra”.

DI FRANCESCO A SKY

La vittoria più simbolica delle tre?
“Avevamo una squadra fisica davanti, oggi noi siamo cresciuti tantissimo. Sapevo che saremmo arrivati a fare gol, come spesso sucede abbiamo sprecato molto, ma con Under abbiamo trovato un ragazzo fantastico. Teniamocelo stretto”.

Under è diventato completo?
“Con i giovani, come sempre, ci vuole pazienza. La prima cosa è la disponibilità del calciatore, lui ha sempre lavorato per ritagliarsi degli spazi. La crescita passa dagli allenamenti e lui lo ha sempre fatto con serietà, ancora meglio quando è tornato dalle vacanze e se l’è meritato”.

Gran gol?
“Grande preparazione del tiro, nasconde il calcio fino all’ultimo. Con il lavoro è riuscito a migliorare, staccandosi dall’avversario e accentrandosi. Poi deve migliorare nelle scelte, ma fa parte della crescita”.

Avete creato tanto e concesso zero. I due gol nascono da pressioni ultra offensive da parte degli attaccanti. Squadra sempre alta e compatta, non facile in un campo così difficile?
“Devo dire che lo abbiamo fatto in passato meglio che nell’ultimo periodo, oggi lo abbiamo ritrovato. La differenza la fanno gli attaccanti in questo. Oggi volevo togliere il giro palla a Danilo levando ampiezza ad una squadra che gioca a 5, poi siamo cresciuti anche fisicamente perché il mio calcio è dispendioso. Oltre alla qualità abbiamo bisogno anche di continuità fisica”.

Il prossimo step è aumentare il ritmo in casa? 
“Può essere, anche se abbiamo sempre fatto bene magari raccogliendo meno. Oggi la cosa che mi è piaciuta è la compattezza. Abbiamo sempre giocato nella loro metà campo con tanto pressing, lo stiamo ritrovando e di questo sono molto felice. In casa si, dobbiamo ritrovare il giusto ritmo, deve essere un nostro vantaggio”.

Quando disse che gli altri vincevano tirando con un tiro solo a chi si riferiva? 
“Lascio le interpretazioni. Ed è un pregio, perché noi non ci riusciamo. Il riferimento poteva essere a chiunque, ma era legato alle capacità di capitalizzare, come successo alla Juve a Firenze. Non è un difetto, ma una qualità”.

Niente paragoni della Roma di un anno fa?
“Assolutamente no, la Roma di un anno fa ha fatto benissimo e non posso far altro che togliermi il cappello”.

DI FRANCESCO A ROMA TV

Terza vittoria di fila, la Roma si è mostrata solida? 
“Devo dire che siamo cresciuti, ci mancava questo punto di vista. Non abbiamo avuto mai continuità in una prestazione, oggi invece ho visto una squadra con equilibrio giusto e ha creato tanto. Ha concesso anche pochissimo agli avversari”.

Segnale positivo dal punto di vista fisico? 
“La pressione costante l’abbiamo fatta anche noi, ogni tanto abbiamo lavorato male coi mediani ma per il resto siamo stati bravi a recuperare palla, i gol sono venuti da due pressioni fatte bene. Gli attaccanti hanno avuto maggiore determinazione nell’attaccare gli avversari”.

Oggi poco movimento senza palla in alcune occasioni? 
“Non è che possiamo prendere che si faccia con troppa continuità, ma condivido. E’ stato fatto in alcuni momenti poco, ma quando ci siamo applicati sono state create situazioni importanti. Paradossalmente l’abbiamo fatto meglio del finale, ma andava fatto con maggiore costanza”.

Cosa bisogna fare per proteggere Under in questo momento? 
“Inutile che lo dico, verrà giustamente esaltato perché si è guadagnato le prime pagine. Il lavoro sta a me e all’ambiente attorno a lui, per fargli capire che deve lavorare con umiltà senza stare troppo a leggere e sentire le cose attorno. Credo che in questo momento sia la normalità, sta a noi tenerlo coi piedi per terra”.

Si vede qualcosa di diverso in fase offensiva? 
“In alcuni momenti si poteva verticalizzare prima, però è una crescita. La differenza è al contrario, abbiamo creato sempre tanto concedendo tanto. Questa volta siamo stati bravi nelle fase di pressione sugli avversari”.

Lo Shakhtar? Mette paura sulla velocità?
“Una squadra che sa quello che vuole, ha un’identità e capacità di giocare dal basso. Dobbiamo togliere le linee di passaggio, loro hanno giocatori forti dalla cintola in su. Sapendo che sono 180 minuti la gara d’andata va giocata con grande intelligenza”.

Fonte: Pagine Romaniste

Udinese-Roma, Fazio: “Ünder è molto umile, fa quello che dice il mister”

Federico Fazio è intervenuto ai microfoni di Mediaset Premium al termine della gara tra Roma e Udinese, vinta dai giallorossi con i gol di Under e Perotti.

Ünder è inamovibile anche in Champions?
“Sta facendo un grande lavoro. Non era facile per lui, è giovane ma sta imparando l’italiano e fa quello che gli chiede il mister. Deve continuare così.”

Cosa è cambiato?
“Sapevamo che dovevamo sbloccare il momento negativo, un mese sfortunato nei risultati. Abbiamo cambiato in queste partite, era importante vincere, dobbiamo continuare a lavorare e crescere. Adesso c’è una partita importante mercoledì.”.

Chi è favorito tra voi e lo Shakhtar?
“Nessuno. Loro sono un’ottima squadra, noi dobbiamo fare una grande gara e continuare con questa crescita e con la fiducia ritrovata nelle ultime partite “.

Ci troviamo di fronte a un Ünder straordinario…
“Lui è molto umile, ha voglia di imparare quello che vuole il mister, sta facendo un grande lavoro per imparare, ma ora deve stare tranquillo, con i piedi per terra”.

Monchi quanto è bravo?
“Lui e il suo staff lavorano bene, anche quello che ha fatto con Ünder lo dimostra”.

Cosa ne pensi delle parole di Strootman?
“Niente, non voglio fare polemiche. L’obiettivo è la prossima partita, importante per noi, mantenendo gli occhi sull’obiettivo”.

FAZIO A SKY SPORT

La crisi è passata? 
“Dobbiamo pensare partita per partita. Ora c’è la Champions, dovremo continuare con questa crescita e questo atteggiamento”.

Ti aspettavi un Ünder così? 
“Lui è un gran calciatore, ancora molto giovane, che può crescere molto. Non è stato facile per lui passare dalla Turchia all’Italia, però ha una gran voglia di imparare: si sforza ogni giorno di capire cosa vuole il mister. Lavora tanto e deve continuare così, mantenendo i piedi per terra”.

Voi difensori siete agevolati dal lavoro dei centrocampisti? 
“Sì, noi lavoriamo corti ed alti, pressiamo quasi sempre nella loro metà campo: è importante che gli avversari non trovino un buco fra le linee. Lavoriamo di squadra anche sulla linea difensiva e saliamo insieme”.

FAZIO A ROMA TV

Il fatto che non abbiate preso gol oggi è un fattore importante…
“Sì, è sempre importante non prenderli per la fiducia della squadra. Noi giochiamo tutti insieme alti, e gli attaccanti sono i primi ad aiutare. È importante stare concentrati su quello che dobbiamo fare: era fondamentale vincere per continuare la nostra crescita, soprattutto in vista della partita di mercoledì.”

La Roma è pronta per la Champions? 
“Oggi è stata una grande gara, era importante avere un atteggiamento corretto. E’ stata una vittoria di squadra, che ci ha dato fiducia. La Champions è fondamentale per noi.”

Questo è il momento giusto per affrontare gli ottavi contro lo Shakhtar? 
“Sì, per noi diventa importantissimo. Sappiamo che è una sfida dura, loro sono una grande squadra: dobbiamo rispettarli, ma sempre facendo la nostra partita, che deve essere intelligente”.

Vi state ritrovando nell’aspetto mentale? Ha aiutato il nuovo modulo?
“Ci stiamo ritrovando in tutti gli aspetti. Sapevamo che si doveva cambiare qualcosa dopo questi mesi duri e iniziare a vincere. Ora che lo stiamo facendo è importante continuare. Non abbiamo cambiato solo il modulo, ma tutto l’atteggiamento all’interno della gara. Siamo una squadra che gioca insieme e si deve continuare così”.

Chi è più forte? Roma, Inter o Lazio? 
“Noi dobbiamo solo pensare a mercoledì, è questo il nostro lavoro per adesso”.

Fonte: Il Romanista

Trigoria. Domani alle 11 la ripresa degli allenamenti. Lunedì la partenza per l’Ucraina

Dopo la vittoria per 2-0 ai danni dell’Udinese, la Roma si ritroverà domani mattina alle ore 11 al centro sportivo Fulvio Bernardini per una seduta di scarico dopo la trasferta friulana. La partenza per l’Ucraina ci sarà invece lunedì alle ore 15 dall’aeroporto di Fiumicino che avvicinerà la squadra di DiFrancesco verso l’andata degli ottavi di finale di Champions League contro lo ShakhtarDonetsk, martedì la rifinitura al Metalist Stadium di Kharkiv.

Fonte: Romanews.eu

Udinese-Roma, Totti acclamato all’uscita degli spogliatoi della Dacia Arena

In ogni stadio d’Italia il più acclamato rimane sempre Francesco Totti. Anche oggi, all’uscita degli spogliatoi della Dacia Arena nel post partita di Udinese-Roma, l’ex capitano e attuale dirigente giallorosso è stato letteralmente preso d’assalto dai tifosi presenti nei pressi della mixed zone che gli hanno chiesto selfie e autografi.

Fonte: LaRoma24.it

Perotti: “Oggi era durissima, ora possiamo preparare la gara di mercoledì al massimo. Under? E’ formidabile, se lo merita”

Diego Perotti, attaccante della Roma, al termine della gara in casa dell’Udinese ha rilasciato alcune dichiarazioni. Queste le sue parole:

PEROTTI A MEDIASET

Terza vittoria consecutiva, state tornando… 
“Piano piano stiamo ritrovando la strada del girone d’andata. Avevamo abbassato la tensione e non ci stava, adesso abbiamo partite molto dure”.

Importanti tre vittorie prima della Champions… 
“Era fondamentale. Non è un campionato facile. Tranne Juve e Napoli tutti perdono punti, questa partita prima della Champions andava vinta. E’ un campo durissimo, per fortuna adesso possiamo pensare allo Shakhtar”.

L’entusiasmo di Under vi sta trascinando?
“E’ un ragazzo umile, non parla bene la lingua ma è molto educato. Un ragazzo formidabile e se lo merita”.

I complimenti di Bizarri dopo il gol…
“Era importante per me e per la squadra, potevano pareggiare. Fare gol è sempre bello a livello personale, sono molto contento”.

PEROTTI A SKY

Siete tornati quelli di prima? 
“Sì, piano piano stiamo ritrovando la strada che avevamo perso. Piano piano ricominciamo. Era importante vincere queste tre partite ma non abbiamo fatto nulla. Dovevamo vincere e l’abbiamo fatto con un po’ di sofferenza. Ora la Champions”.

Era una questione di testa o di gambe? 
“Tutte e due. Non voglio alibi, ma dopo un girone di Champions così ti esalti. Invece siamo calati ed è colpa nostra. Ora nessuna scusa, mancano tante partite e speriamo di fare bene”.

Per gli esterni, con questo Under, c’è più concorrenza. Te lo aspettavi? 
“Uno si augura sempre il meglio dai compagni, così come Schick e Defrel che stanno facendo bene. Noi lo vedevamo in allenamento che aveva questo gran sinistro, è un ragazzo umile che sta crescendo. Se lo merita”.

PEROTTI A ROMA TV

Come esce la Roma da questa vittoria? 
“Con fiducia, con voglia di fare bene mercoledì. Sapevamo che le partite prima della Champions erano importanti, non era facile vincerle. Oggi era un campo durissimo, abbiamo vinto e adesso possiamo preparare la partita di mercoledì al massimo”.

Come avete preparato la partita?
“Dobbiamo tenere la porta inviolata, in Champions sarebbe fondamentale. Averlo fatto oggi dà fiducia. Col Benevento abbiamo preso due gol e non possiamo permettercelo. Loro quando giocano in casa sono pericolosi, ma oggi abbiamo fatto solo il nostro mestiere. Speriamo che questi tre successi ci diano quella spinta per la gare che arrivano”.

Prometti altri gol? 
“Io vorrei fare sempre gol, mi piacerebbe finire ogni stagione con 20-30 gol. Tutti gli attaccanti stanno facendo bene e ci serve l’aiuto di tutti per questi mesi che arrivano che saranno molto duri”.

Come stai fisicamente? State ritrovando la fiducia mentale che serve? 
“A livello personale, quando uno torna da un piccolo infortunio ha bisogno di un po’ di tempo per riprendere freschezza. Piano piano sto trovando la fiducia fisica che avevo prima. Per noi, aver vinto queste tre gare di fila dà una spinta per la partite che arrivano. Dobbiamo essere tutti pronti quando il mister ci chiama, sia da titolari che dalla panchina. Quando lo facciamo siamo molto pericolosi”.

Vi trovate meglio con questo modulo? 
“Io ho sempre detto che per me lo schema lo fanno i giocatori, io non ci penso tanto. Sempre facile dare le colpa agli allenatori o cercare alibi, noi dobbiamo fare sempre bene. Col 4231 forse siamo più alti, Nainggolan avanzato aiuta gli attaccanti, noi dobbiamo solo continuare così”.

Fonte: Pagine Romaniste

Udinese-Roma, Monchi: “Dobbiamo stare zitti e guardare al presente”

Monchi è intervenuto a premium Sport prima del fischio di inizio di Udinese-Roma

Le dichiarazioni di Spalletti?
“Ho letto, ma non mi piace parlare di ciò che non apporta nulla di positivo alla mia squadra. Sono stato con Luciano un mese e mezzo ma ora sono concentrato sulla mia Roma e sul mio allenatore. Dobbiamo pensare al campo”.

Uno dei problemi della Roma è il calo di ambizione raccontato da Strootman?
“Ho ascoltato Monchi dire che vuole fare un progetto ambizioso e che guardi avanti, credo sia il momento di stare zitti e guardare avanti. Il futuro è importante, ma lo è di più il presente. la prossima settimana c’è una partita di Champions che vale tanto, guardiamo a al presente”.

Cosa deve fare Di Francesco per la conferma? C’è un obiettivo minimo?
“Pensiamo a oggi, abbiamo massima fiducia in Eusebio, non abbiamo nessun obiettivo minimo, l’allenatore ha la mia piena fiducia”.

Sensazioni migliori nelle ultime partite?
“Penso che dopo la sosta abbiamo lavorato bene e ora dobbiamo fare i risultati per il posto Champions”.

C’è qualce giocatore che le interessa tra i vostri giovani?
“Se faccio un nome domani esce su tutti i giornali, seguo molto la primavera che ha fatto un ottimo lavoro”.

Fonte: Premium Sport

Pallotta prova a comprare la borsa di Chicago: la Roma lo aspetta per il ritorno di Champions

Aspettando novità sul fronte stadio, James Pallotta continua con i suoi affari statunitensi che poco o nulla hanno a che fare con la Roma. Ieri la stampa USA ha reso noto che la Sec, l’organo di controllo della Borsa americana, ha bloccato l’acquisto del Chicago Stock Exchange (la Borsa di Chicago), da parte di un consorzio di investitori cinesi. A collaborare con loro anche il presidente romanista, che è atteso in Italia per la partita di ritorno contro lo Shakhtar Donetsk in programma il 13 marzo, giorno dei suoi 60 anni.

Fonte: Gasport

Roma, squadra arrivata ad Udine

La Roma è partita alla volta di Udine. Dopo l’allenamento di questa mattina e la conferenza stampa di Eusebio Di Francesco, la squadra giallorossa ha lasciato nel primo pomeriggio il centro sportivo di Trigoria in vista della trasferta di domani pomeriggio con l’Udinese, che aprirà il venticinuqesimo turno di Serie A. I giocatori si sono imbarcati all’aeroporto di Fiumicino sul volo Alitalia AZ 8950, diretto a Trieste e partito alle 15.30. La squadra è arrivata allo scalo friulano intorno alle 16.40. Dopo lo sbarco il trasferimento in pullman verso Udine.

Fonte: LaRoma24.it

Di Francesco: “Torniamo ad essere quelli di prima. Stiamo lavorando per iniziare a fare qualcosa di importante”

Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma,parla in conferenza stampa alla vigilia del match contro l’Udinese, in programma domani alle ore 15 presso lo Stadio Friuli. Queste le sue parole:

Torna la Champions e quindi torna anche il turnover?
Ho dato sempre continuità ai giocatori che ritenevo più opportuni per determinate gare. Quando c’erano gare ravvicinate ho fatto scelte un po’ più decise. Devo dire che in questa settimana ci sarà una rotazione in più rispetto alle ultime gare, come ho fatto in passato quando la squadra raggiungeva risultati importanti. Torniamo ad essere quelli di prima.

Come è cambiato l’Udinese da Delneri a Oddo? Quali differenze ci saranno con la gara di andata? 
Oddo ha concretizzato di più rispetto a Delneri le occasioni create, ha dato maggiore concretezza, ma Delneri è un grande allenatore dal punto di vista lavorativo, ma anche Oddo è un allenatore giovane e bravo, l’ho avuto come calciatore ma l’ho conosciuto anche come tecnico. È un allenatore di buone speranze e di buona qualità.

De Rossi può giocare due partite consecutive?
Quando si rientra sono più facili due partite insieme che tre. La possibilità che possa giocare entrambe le gare è una cosa che si può fare.

E’ molto complicato iniziare a vincere con la differenza di fatturato con la Juve? 
E’ giusto quello che dice Monchi, stiamo lavorando per iniziare a fare qualcosa di importante. Senza costruire o senza rinnovarsi non si ottiene mai nulla. Il modo in cui si parla è un aspetto sicuramente positivo.

C’è un problema di ambizione? 
Se si vuole fare questo lavoro bisogna avere grande ambizione, ma io in conferenza parlo sempre di tutto e non di calcio. A Roma ci perdiamo in chiacchiere. Dobbiamo guardare i nostri obietti e cercare di fare qualcosa. Io come allenatore devo cercare di fare qualcosa e così anche i miei calciatori. Concentrarci sul campionato, poi sulla Champions e poi ancora sul campionato credo che sia la cosa migliore. Le altre cose ci interessano di meno. E’ un messaggio che trasmetto quotidianamente alla mia squadra.

Domani gioca Jesus? Kolarov può riposare? 
Su Silva dobbiamo ancora valutare, da domenica inizierà a fare qualcosa con la squadra. Jesus potrebbe essere una possibilità sia da centrale sia da terzino sinistro, valuterò tra oggi e domani, ma dovrebbe essere della partita.

Schick a che punto è? Il rientro di De Rossi può far tornare al 4-3-3?
La Roma giocando con questo modulo si è arricchita, i ragazzi hanno assimilato bene il cambio di modulo. Con le caratteristiche giuste per poterlo fare credo che sia un valore aggiunto. Domani non vi dico come giocherò, ma farò meno cambi possibile. Schick si è allenato bene e con grande continuità, anche se non giocherà dal primo minuto, ma lo vedo veramente in crescita sia fisicamente che psicologicamente.

Questa Roma dal punto di vista del gioco è quella di ottobre-novembre? 
A volte vediamo un gran bel gioco e vogliamo anche i risultati. A volte abbiamo fatto grandissime partite portando a casa poco o niente. Avevamo bisogno di fare punti. Dobbiamo trovare la continuità di gioco. Abbiamo vinto due partite che dovevamo vincere, ma mi auguro di ritrovare il bel gioco che si è visto a tratti con il Benevento e nel primo tempo di Verona. Manca la continuità nella gara. Dobbiamo partire bene e finire meglio.

Tutti i punti di svantaggio dal Napoli sono un valore reale?
La domanda è stata fatta anche a Monchi: per come si è messo il campionato e per i punti che abbiamo perso per strada c’è stata anche un pizzico di sfortuna, ma siamo mancati in certe partite dove dovevamo fare più punti. Il distacco per me doveva essere minore e di questo ne sono responsabile, ci sono tante motivazioni, ma sicuramente la Champions non ha influito a livello fisico. Siamo agli ottavi e vorrei vedere anche un po’ di ottimismo. Stiamo lavorando per recuperare la strada persa nell’ultimo periodo.

Gerson e Pellegrini possono giocare come mediani di centrocampo insieme?
Per età e per caratteristiche tutti e due insieme non sono adatti a fare i mediani, ma Gerson può giocare come trequartista con Pellegrini dietro. Possono giocare anche mezzali nel 4-3-3, ma questo è sempre legato ad un discorso tattico e di lettura di certe situazioni.

Fonte: Pagine Romaniste

Buffon: “Il cucchiaio di Totti contro l’Olanda? Ci voleva un mix di classe e follia che lui ha”

Gianluigi Buffon, portiere della Juventus e della Nazionale Italiana, è stato intervistato da Maurizio Costanzo nella trasmissione L’Intervista in onda su canale 5. Tra i vari argomenti il numero uno ha ricordato il cucchiaio di Francesco Totti contro l’Olanda aEuro 2000. Queste le sue parole:

Io in quell’occasione non c’ero perché ero infortunato quindi glielo riporto, ormai è diventata leggenda. L’ha detto a Di Biagio se non sbaglio, gli disse “Mo’ je faccio er cucchiaio“. Era la semifinale dell’Europeo contro l’Olanda e giocavamo in Olanda quindi c’era uno stadio avverso. E ci voleva un mix di classe e follia come Francesco ha“.

Fonte: Pagine Romaniste

Stadio Roma, Berdini: “Mi dissero di cambiare atteggiamento dopo le parole di Totti e Spalletti”

Nel lungo viaggio che è stata ed è tuttora l’approvazione del progetto Stadio della Roma, ci sono stati diversi oppositori convinti, tra cui Paolo Berdini. L’ex assessore all’Urbanistica del Comune di Roma ha voluto raccontare il ‘dietro le quinte’ di otto mesi di attività nella squadra di Virginia Raggi in un libro chiamato ‘Roma, polvere di stelle. La speranza fallita e le idee per uscire dal declino’. Numerosi i passaggi interessanti tra cui ovviamente anche alcuni sullo stadio:“Senza dubbio, nei mesi che ho passato in Campidoglio, ho visto assumere il ruolo di vicario di sindaco da almeno sei persone – riporta romatoday.it –Tra loro anche l’uomo della provvidenza, l’avvocato Luca Lanzalone, chiamato per gestire la mediazione con l’As Roma e permettere l’approvazione dello stadio mettendo così fine alla mia esperienza di assessore. Berdini spiega: “Lanzalone (titolare di un importante studio legale, oggi al vertice di Acea, ndrha dunque legami con quel mondo finanziarioglobalizzato insofferente a ogni tentativo di regolare il governo urbano, ed è stato chiamato per contrastare un sostenitore della cultura dell’uguaglianza. Gli impegni presi davanti agli elettori sono stati stracciati utilizzando un grande esperto di banche. L’urbanista non serve più se si decide di stringere accordi con il mondo finanziario”. 

Fonte: RomaToday.it

Stadio Roma, Civita: “Per noi il Ponte di Traiano è importante, se il Comune ha delle alternative le proponga”

Michele Civita, assessore alla mobilità della Regione Lazio, è tornato parlare della questione dello stadio della Roma.Pensiamo che lo stadio sia un’opera importante – le sue parole – . Noi della Regione abbiamo fatto tutto quello che dovevamo, la conferenza dei servizi ha approvato il progetto con una serie di prescrizioni e una serie di osservazioni tra le quali c’è il ponte di Traiano. Abbiamo già trasmesso tutto al Comune di Roma, il proponente sta adeguando il progetto con le prescrizioni e poi tutto verrà pubblicato, perché l’approvazione della Conferenza dei servizi equivale anche ad adozione della variante. Poi quando sarà pubblicato ci saranno 30 giorni di tempo per le osservazioni da parte dei cittadini. In questo progetto non c’è il ponte di Traiano, c’è la nostra osservazione che dice che per noi il ponte di Traiano è importante. Se il Comune pensa che ci siano altre soluzioni le proponga. C’è questa osservazione che è dentro al progetto e vedremo il Comune come risponderà”.

Fonte: Radio Radio